Risate Sfacciate (2) – Essere donna – Molestie e ricatti sessualiDesiderio

© Maro De Angelis

Proseguiamo la pubblicazione della sintesi del dibattito e delle vignette proiettate durante la Conferenza del festival “Internazionale a Ferrara – 2018” (#intfe). Una conferenza organizzata da LIBREXPRESSION, con tre star vignettiste: Marilena Nardi, Anne Derenne e Zainab Fasiki. Questa seconda parte è stata dedicata alle molestie e ricatti sessuali.

Molestie e ricatti sessuali

Per i vedenti lo sguardo è inarrestabile, si porta sul mondo intorno a sé, si volge dal brutto e si ferma sul bello. Si dice che lo sguardo è la porta dell’anima, ma può anche essere l’espressione della concupiscenza. Il primo contatto tra due persone passa tramite lo sguardo e questa prima impressione – spesso poi contradetta – determina l’empatia, la simpatia o l’antipatia. Lo sguardo è anche il veicolo della sessualità e della sensualità, del desiderio o della repulsione. Il desiderio si esprime con lo sguardo e viceversa. Nella relazione uomo-donna c’è sempre un gioco tra la donna che cerca di piacere e l’uomo di conquistare, quindi l’uomo guarda e la donna è riguardata ma si guarda, anche, essere guardata. È la base della femminilità che si esprime per esempio nella moda, nel trucco.

Sguardo e fischi


Tuttavia, sarebbe falso di considerare che solo l’uomo guarda e desidera, anche alla donna piace guardare l’uomo e anche lei prova desiderio o può essere sensibile alla bellezza di un corpo maschile (o femminile) e provarne desiderio. Questo è il grande gioco della sensualità, della sessualità e del desiderio. Perché esistesse il desiderio e, eventualmente, una relazione sessuale, uomini e donne devono accettare di essere un oggetto sessuale nel fantasma dell’altro. L’assenza di desiderio è creatrice di disturbi, della ricerca di altro del puro godimento (anche solitario) potrebbe essere anche la fine della sociabilità.

Questo non vuol dire che questa accettazione di essere un oggetto sessuale nel fantasma dell’altro conduce ad accettare di esserlo nel fantasma di qualsiasi altro. Perché prima di essere un uomo o una donna, un essere umano è prima di tutto una persona e deve essere rispettata come tale, qualsiasi suo sesso e aldilà di tutta forma di sensualità e di desiderio.

Desiderio inadeguato


Desiderio non vuol dire l’immediata soddisfazione di esso, l’espressione di questo desiderio tramite l’aggressione o la molestia sessuale troppo spesso considerata dagli uomini come prova di virilità. Non vuol dire che l’accettazione di essere un oggetto sessuale nel fantasma dell’atro dovesse condurre a comportamenti fuori luogo, in strada, al lavoro nelle relazioni professionali o in famiglia, come tropo spesso capita. Guardare non vuol dire spogliare con lo sguardo, desiderare non vuol dire soddisfare il desiderio, toccando, molestando, considerare la donna come una preda da cacciare, ecc. Perché il desiderio deve essere condiviso, deve risultare da una scelta libera e rispettosa da entrambi partner.

Molestie al lavoro


Questo semplice buon senso purtroppo sembra ben lontano della realtà vissuta dalle donne. Sia le statistiche europee, sia quelle delle nazioni Unite convergono per descrivere atteggiamenti vergognosi degli uomini: sono 55 % le donne, in media nell’Ue-28, che sono state confrontate con una o più forme di molestie, queste prendendo numerose forme:
– Contatto, abbraccio o baci non graditi,
– Commenti o battute sessualmente allusivi e offensivi,
– Inviti inappropriati per uscire,
– Domande intrusive offensive sulla vita privata,
– Commenti intrusivi sull’aspetto fisico,
– Sguardo intimidatorio inappropriato o malizioso,
– Invio o visualizzazione di immagini, foto o regali sessualmente impliciti,
– Esposizione indecente del corpo o del sesso,
– Obbligo di guardare o guardare materiale pornografico,
– Invio di E-mail indesiderate sessualmente esplicite o messaggi SMS,
– Sollecitazioni inappropriati sui social network …

Molestie in strada


Tali forme di molestie possono rendere difficile, se non pericolosa, la vita delle donne, a casa, in strada, al lavoro. Una situazione inaccettabile che deve essere combattuta.

Informazione sulle molestie e violenze contro le donne:
– UN Women United nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of women. Link to “Fast facts: statistics on violence against women and girls”  http://www.endvawnow.org/en/articles/299-faits-en-un-coup-doeil-statistiques-sur-la-violence-a-legard-des-femmes.html
-Consequences and costs of violence against women and girls: http://www.endvawnow.org/en/articles/301-consequences-and-costs-.html?next=302
-European Union Agency for Fundamental Rights (FRA): “Violence against women an Eu-wide survey. Main result report”, March 2014. Link to download the report: http://fra.europa.eu/en/publication/2014/violence-against-women-eu-wide-survey-main-results-report
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Autore

Economista e storico, direttore del centro LIBREPRESSION, Fondazione Giuseppe di Vagno

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