Mostra di Marilena Nardi a Gallarate

Domenica 21 gennaio 2018, alle 11 del mattino, ci sarà la cerimonia di premiazione di Humour a Gallarate Grand Prix Marco Biassoni e Premio Osvaldo Cavandoli al Museo MAGA di Gallarate (www.museomaga.it/) dove è ancora allestita la grande mostra Kerouac.Beat Painting.

Sarà l’occasione di presentare l’eccezionale mostra personale dell’illustratrice Marilena Nardi. 

In occasione della mostra “Kerouac Beat Painting”, il MA*GA ospita un progetto speciale all’intero del programma “Il Mio Kerouac”, dedicato alle riletture contemporanee dell’opera del grande autore americano. Si tratta della XXIII Edizione di Humour a Gallarate, con il Grand Prix Marco Biassoni, il premio Cavandoli e la mostra personale di Marilena Nardi.

Marilena Nardi

Vignette di Marilena Nardi


Premiazione del Concorso “Grand Prix Marco Biassoni e premio Osvaldo Cavandoli” – Humour a Gallarate

I migliori disegnatori e cartoonist della XXIII edizione di Humour a Gallarate saranno premiati domenica 21 gennaio 2018 alle ore 11 al Museo Maga di Gallarate dal tema On the Road. La cerimonia sarà seguita dall’inaugurazione della mostra delle opere selezionate dalla Giuria e della personale di Marilena Nardi con presentazione del catalogo.

L’esposizione è allestita nelle sale del Museo Maga, in concomitanza con la prima grande mostra italiana dedicata al padre della Beat Generation Jack Kerouac, il cui titolo del più famoso romanzo On the road ha fatto da filo conduttore della XXIII edizione del concorso internazionale di humour graphic organizzato da Pro Loco Gallarate e intitolato ai due maestri della grafica italiana, Marco Biassoni e Osvaldo Cavandoli.

Saranno presenti i cartoonist italiani e stranieri vincitori.
Quest’anno sono 399 gli autori che si sono confrontati sul tema “on the road”, con un totale di oltre 1200 opere in concorso provenienti da tutti e 5 i continenti. 120 sono i cartoon selezionati, affiancati appunto dalla personale di Marilena Nardi, illustratrice Italiana di fama mondiale.

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Autore

Economista e storico, direttore del centro LIBREPRESSION, Fondazione Giuseppe di Vagno

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