USA e Riscaldamento climatico: verso un nuovo maccartismo?

Il presidente Trump non ha mai nascosto di essere fortemente scettico sul cambiamento climatico, dichiarando che il riscaldamento globale era una propaganda cinese contro la prosperità americana e che tutte le leggi di Obama per proteggere dai cambiamenti climatici dovevano essere rimosse. Una delle sue prime mosse (a parte il rifiuto di firmare l’accordo COP21, il rilancio della produzione del carbone) fu di nominare Scott Pruitt, noto sostenitore dello scetticismo sui cambiamenti climatici quando non lo nega, capo dell’EPA (US Environmental Protection Agency https://epa.gov). Alcuni mesi fa Trump ha dichiarato che voleva ridurre del 30% il bilancio di $ 8 miliardi dell’EPA e di 3.200 i dipendenti (su un totale di 15.000). Il Senato e la Camera non sono stati d’accordo proponendo respettivamente -10% e -2%. Tuttavia in assenza di un accordo, il bilancio 2017 è stato rinnovato su base provvisoria, ma il suo livello è inferiore del 20% rispetto all’inizio del 2010.

Tuttavia, Scott Pruitt, ha immediatamente applicato la politica di Trump, distruturando sistematicamente l’Agenzia e smantellando poco a poco la legislazione ambientale approvata da Obama. Nello stesso tempo ha iniziato una vera guerriglia contro tutti i suoi avversari, funzionari pubblici o scientifici. La sua tecnica è quella di scoraggiare i dipendenti usando l’intimidazione, di ristrutturare i comitati scientifici nominando persone che difendono le industrie inquinanti, di ridurre al silenzio gli scienziati avversari, riducendo i budget strategici e la forza lavoro. Usa in questa strategia un gruppo privato ultraconservatore l’America Rising PAC (https://americarisingpac.org) per rintracciare i suoi avversari e intimidirli. Il gruppo scrive sulla home page del suo sito: “L’unico scopo dell’America Rising PAC è di ritenere i democratici responsabili ed esporre qualsiasi ipocrisia nascosta. Utilizziamo strategie di tracciamento video, ricerca e comunicazione, per garantire che daranno conto di ogni parola e azione.” (Veda sotto come si definiscono più precisamente). Dal quando Trump è al potere, 700 persone hanno lasciato l’Agenzia di cui 200 scienziati, circa un centinaio di specialisti di protezione ambientale e 9 direttori di dipartimenti; il dipartimento di ispezione, in carica di monitorare il rispetto della legge, è a corto di personale (150 invece dei 200 richiesti dalla legislazione) e l’EPA non vuole più pagare i costi del Ministero della Giustizia che è responsabile della lotta contro coloro che non rispettano le leggi ambientali.

Tale situazione assomiglia a quella creata dal senatore Joseph Mc Carthy durante il periodo 1947-1956 detto di “Red Scare“(Paura del rosso) – il maccartismo – che ha condotto a una vera repressione politica contro tutti coloro che erano sospettati di essere comunisti, anche senza alcuna prova, una politica incoraggiata e giustificata con una forte propaganda e attacchi demagogici contro gli opponenti. L’attuale controversia sul riscaldamento globale dove la negazione del cambiamento climatico, a sostegno della politica di Scott Pruitt e di Trump, è scientificamente organizzata specificamente dalla lobby delle industrie di produzione di combustibili fossili e dagli estremisti cristiani.


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Il sito di America Rising alla rubrica “about us” pubblica il testo seguente:

America Rising PAC (https://americarisingpac.org) was founded in Spring 2013 for the sole purpose of exposing the truth about Democrats through video tracking, research, and strategic communications. We have uncovered countless instances of Democratic hypocrisy and taken action to hold them accountable.

In 2016, no one kept a closer eye on Hillary Clinton and Democrats running nationwide. The wall Street Journal has called America Rising “the unofficial research arm of the Republican Party.” The Washington Post noted that America Rising used “opposition research and trackers to drive up Hillary Clinton’s negatives,” and Buffalo News remarked that America Rising was the “the rabid pit bull of the Republican [Party].”

In 2014, Bloomberg said we “rattled Democrats who were not used to losing the media’s story lines” and Washington Post’s “The Fix” named America Rising a winner of 2014.

We are constantly adding new politicians, candidates, and party officials to our tracking list. In 2017, we successfully worked to expose the hypocrisy of Democrats special elections across the country, and we already have an eye on 2018 races and 2020 White House hopefuls.

With your support, we can add to the list of Democrats we are tracking and continue to rack up more wins for Republicans. We are donor-supported and contributions from people like you allow us to continue our work. If you have any feedback or tips that can help us hold Democrats accountable, write us anytime. To keep up with our latest updates, subscribe to our email list and follow us on Facebook, Twitter, and Instagram.

Executive Director – Alexandra Smith AlexandraCSmith

Alexandra Smith is a former Chairwoman of the College Republican National Committee (RNC). Smith was the first female elected chair in the organization’s 125-year history. In 2017, Smith was named as a co-recipient of the American Israel Public Affairs Committee’s “Ally of the Year.” In 2014, she was designated as an RNC “Rising Star” and was the recipient of the RNC’s Jeane Kirkpatrick Award. She was also featured on Red Alert Politics’ “Thirty Under Thirty” list of up-and-coming young, conservative leaders. She is a contributor to The Hill.
Smith is an alumna of The Catholic University of America, where she graduated from the University Honors Program magna cum laude, and of Seton Hall University School of Law. She is an attorney licensed to practice in her native Pennsylvania, New Jersey, and the District of Columbia.

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Autore

Economista e storico, direttore del centro LIBREPRESSION, Fondazione Giuseppe di Vagno

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